Abbiamo iniziato cinque anni fa a piantare siepi di protezione ai bordi di alcuni campi. Abbiamo scelto essenze rustiche ed indigene come il sambuco, il corniolo, il cappel di prete, la rosa canina, nespole, berberis, biancospini, palla di neve, e altro ancora.
Il mantenimento delle siepi non è stato facile nei primi anni. I topi hanno danneggiato le radici di molte piante e i cervi e caprioli, che da alcuni anni sono stanziali nella zona, hanno fatto il resto con la vegetazione. Nonostante ciò le siepi si sono sviluppate egregiamente. In particolar modo la rosa canina si è adattata alla perfezione e dopo un'abbondante fioritura ci ha regalato quest'anno per la prima volta una bella dose di coccole (si chiamano così le bacche della rosa canina).
Le abbiamo trasformate in una deliziosa marmellata aggiungendo il succo di un limone e 400gr di zucchero di canna greggio per chilo di polpa ottenuta. Pulire le bacche, togliere i semini, passare al setaccio è stata un lavoro di grande pazienza.
La trovate nel nostro locale di vendita in vasetti da 100gr e 400gr per i più golosi.