Il Blog della Fattoria Pedroia

sabato, 30 dicembre 2006

I furbetti del quartierino

Sono decenni che la telenovela del rüt ticinese va avanti lungo un filo di continuità al quale sono appesi lindi ad asciugare i panni sporcati dai  ricatti, giochetti sporchi, maia-maia etc. etc.
Una di queste vergogne cantonticinesi si chiama Pizzante. Una discarica a cielo aperto di 400'000 tonnellate di rifiuti  interrati a 5 metri di profondità (dunque nella falda freatica) e poi continuata come moderna piramide fino a 15 metri di altezza.
 Da qualche anno ormai in Svizzera è assolutamente vietato depositare qualsiasi genere di rifiuti in discariche autorizzate o meno.
Naturalmente questo divieto non vale per i soliti noti. E la skyline del Pizzante è cambiata proprio in questi giorni. I mucchietti di pneumatici bruciati nella discarica Tomasetti, sono ora depositati al piano alto della piramide. Complimenti alla faccia di tolla di chi ha elaborato e attuato questo nuovo concetto di smaltimento dei pneumatici.
Siamo entrati fraudolentemente in possesso di importanti documenti ufficiali che testimoniano che nulla è stato lasciato al caso.:. ne riportiamo i punti essenziali:
1- se qualcuno deposita pneumatici su un terreno agricolo prima di intervenire accertarsi di chi si tratta, sondare le capacità finanziarie e gli appoggi politici
2- se qualcuno reclama far finta di nulla, non rispondere alle lettere di protesta.
3-  diventare esperti giocatori di ping-pong e palleggiare alternativamente le responsabilità per disorientare gli spettatori
4- dovesse la situazione diventare insostenibile inviare preghiera di assistenza a Sant’Antonio (quello del fuoco di…)
5- fra Natale e Capodanno approfittando della disponibilità di manodopera in vacanza natalizia, trasportare quel che resta nella discarica vera (accertarsi prima che tutte le comunicazioni con Berna siano state interrotte).

scritto da: FattoriaPedroia alle ore 09:29 | link | commenti
categorie: rogo, pneumatici, copertoni, riazzino
venerdì, 29 dicembre 2006

Buon 2007 a tutti

Gli auguri più cari vanno prima di tutto a una ragazza di nome Silvia. Abita a Giubiasco, via Fabrizia 5, ha 15 anni e sono sei anni che non la vedo. E’ mia figlia. Ti voglio bene Silvia.

Gli auguri di Buon Anno vanno anche a (in ordine sparso):
Sandra, Magda, Davide, Luciana, Luciano, Renzo, Elvezia, Nadia, Ethan, Asia, Nuno, Jose, Romanito, Paolo, Marinco, Pedro, Giorgina, Ilinka, Mahadawoo,  Sonia, Chiaggio, Germano, Cesare, Aleardo, Sandra, Sandro, Beppe, Angelo, Rocco, Renzo, Stefano, MariaLuisa, Natalia, Carla, Brigitte, Mao, Lina, Marco, MariaTeresa, Roberta, Fabia, Bea, Fiamma, Pelo, Lucia, Ueli, Hildi, Emma, Fernando, Angela, Mario, Michele, Thomas, Paolo, Gianmario, Barbara, Donata, Paolo, Fides, Bruno, Roger, Mathias, Sabine, Herbie, Michele Barba, Alessandro, Alessandra, Donatella, Michela, Hans, Fabiana, Ale, Giovanni, Antonio, Silvia, Enrica, Corinne, Esther, Lilla, Vittoria, Sandra, Nadia, Alida, Galizia, Pia, Floriano, Brigitte, Cristina & sisters & mother, Ulla, Ivana, Ilena, Ornella, Verena, Marco, Samuel, Erminia, Giovanna, Nathalie, Alan & family, Veronica, Luciana, Adriana, Giselle, Lorenza, Loredana, Antonio, Sabrina, Sabine, Orlanda, Elena, Lucia, Chiara, Massimiliano, Noah, Anna, Connie, Mary, Cleofe, Paola, Lina, Anna, Jacqueline, Elena, Lisa, Yvonne, Roberto, Alex, Laura, Christian, Claudia, Simone, Petrus, Claudio, Giuseppe, Raffaele, Susi, Lavinia, Marilyn, Raffaella, Patrizia, Giovanni, Virginia, Teresa, Tosca, Antonella, Aloise, Roberta, Nicoletta, Werner, Carla, Duilio, Giuliana, Luisa, Susanna, Tiziana, Aurora, Stefania, Marzia, Jan, Nello, Daniela, Eva, Silene, Santina,Zeno, Markus, Markus, Ursula, Mauro, Evita, Luciana, Rita........ ………


scritto da: FattoriaPedroia alle ore 13:17 | link | commenti (3)
categorie:
mercoledì, 27 dicembre 2006

Lo dice persino la CIA

Biologico non è solo bello, ma è anche e soprattutto sano e fa bene alla salute. Un’ulteriore conferma della validità di questa particolare agricoltura è venuta da uno studio  che la Commissione Ue ha affidato ad un Istituto di ricerca nel quale si evidenzia che le coltivazioni e gli allevamenti curati con metodi naturali danno prodotti genuini e salutari. Ad annunciarlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori che mette in risalto come la scelta “bio” in Italia è tornata a crescere e trova sempre più attrattiva tra i giovani.

Nello studio Ue si prendono in considerazione alcune produzioni ed allevamenti. in particolare, si analizza il settore lattiero. Da esso emerge che il latte che proviene da animali allevati con metodi biologici -afferma la Cia- contiene, rispetto a quello prodotto in modo tradizionale, un valore nutritivo molto più alto. Il latte “bio” ha, in pratica, meno grassi, più omega 3, più antiossidanti e vitamine.

Discorso analogo per gli animali. Quelli allevati con il metodo biologico -si rileva nello studio comunitario- risultano più sani e in essi si riscontrano minori malattie, soprattutto mastiti.

Altro prodotto preso in considerazione -sottolinea la Cia- è il grano. Dallo studio emerge che le pratiche biologiche abbassano enormemente i rischi provocati dalle malattie che attaccano le piante. La ricerca, in particolare, evidenzia la forte riduzione di muffe e di tossine che causano gravi danni alle coltivazioni.

Davanti a questi risultati Cia e Anabio, l’associazione  per l’agricoltura biologica, insistono, quindi, sull‘importanza del biologico, evidenziando l’esigenza di procedere attraverso reali politiche di sviluppo del settore.

Comunque, nel 2005, dopo tre anni di continue flessioni, l’agricoltura biologica in Italia ha avuto un aumento del 21,7 per cento. I terreni coltivati con produzioni “bio” hanno registrato un incremento dell’11 per cento, superando il milione di ettari (esattamente 1.067.102), pari all’8 per cento della superficie agricola utilizzabile nazionale. Le aziende sono circa 50 mila, il 58 per cento condotte da imprenditori sotto i 49 anni, e rappresentano il 2,8 per cento delle imprese agricole italiane.

I positivi risultati conseguiti nel corso dell’anno passato -fanno notare Cia e Anabio- pongono l’Italia al quarto posto nel mondo, dopo Australia, Cina e Argentina, e la confermano in testa al podio in Europa.

E’, comunque, a tutti noto che i numeri del biologico italiano -sottolineano Cia e Anabio- sono stati, da anni, fortemente influenzati dalle misure agroambientali contenute nei Piani di sviluppo rurale. Ma la vitalità e la voglia di provarci da parte degli imprenditori agricoli è sempre stata mortificata da un mercato inadeguato, da prezzi assolutamente non remunerativi per gli agricoltori, da una rete distributiva che sembra funzionare meglio quando tratta il prodotto da importazione e non quello nazionale


scritto da: FattoriaPedroia alle ore 19:48 | link | commenti
categorie: biologico
sabato, 23 dicembre 2006

Sensi di colpa

Affiorano i sensi di colpa ai vertici dell'Unione Contadini Ticinesi, sindacato di categoria a cui non sono affiliato. Ho ricevuto stamattina una lettera a due pagine fitte fitte e recante quattro firme, indirizzata a tutte le Agricoltrici e Agricoltori (grazie per le maiuscole ma io sono solo un contadino).
Non entro nel merito. Segnalo invece una perla grammaticale intinta di lapsus freudiano::

- "...per il rogo di Riazzino abbiamo tenuto volutamente un profilo basso..."

Si, profilo basso, molto basso, terra a terra, con la testa nella sabbia

Si dice basso profilo, signor maestro

scritto da: FattoriaPedroia alle ore 16:00 | link | commenti (2)
categorie: uct
venerdì, 22 dicembre 2006

Main Stream Media

 
Ieri a Faló deludenti e inconcludenti considerazioni sul rogo di Riazzino

scritto da: FattoriaPedroia alle ore 08:38 | link | commenti
categorie: rogo, pneumatici, incendio, copertoni, riazzino
giovedì, 21 dicembre 2006

Veleni e menzogne sul piano di Magadino
 
Dopo l'incendio dei copertoni di Riazzino del 28 novembre 2006 abbiamo ritenuto doveroso correggere ed aggiungere diverse informazioni.

S. Antonino 19 dicembre 2006

1. Sulla stampa è apparsa la notizia che il rogo dei copertoni avrebbe inquinato in 1 giorno come l'inceneritore di Giubiasco avrebbe fatto in anni di vita. FALSO. Si è considerata una sola sostanza, l’anidride solforosa (vedi speciale a pag 2 e 3 della LaRegioneTicino di giovedì 30 nov. 2006), e non per esempio le polveri fini e super-fini (e le nanoparticelle) che sono oggetto di un recente rapporto nel quale, citando studi scientifici, si parla del raddoppio delle morti di cancro dei bimbi che abitano nel raggio di 5 km (cioè tutto il Bellinzonese) e di altri studi qui e qui e considerate anche dalla Commissione Europea come pericolose. Infatti quest'anno in Europa è stato deciso che devono essere monitorate e sottostare ad un limite legale anche le PM2.5 e non solo le PM10.
Chiediamo quindi ai responsabili di interrompere la costruzione del "termovalorizzatore" volontariamente, indipendentemente dall'atteso responso del Tribunale federale sulla concessione della licenza edilizia, e di verificarne la pericolosità e garantirci per iscritto l'infondatezza dei nostri timori, tenendo conto anche dei costi minori degli impianti di smaltimento di rifiuti allo stato dell'arte già in funzione in Germania, Austria, Italia

2.  -    Le recenti denunce contro ignoti da parte dell'Associazione per un Piano di Magadino a misura d'uomo e da diverse aziende e ditte,
-    e le conseguenti pretese sulla somma del risarcimento ai contadini che non contengono il calcolo del danno dell'immagine alle aziende,
-    ed il recente annuncio dell'associazione Bio Ticino di voler risarcire i contadini,

ci fanno chiedere cosa succederà con il risarcimento del danno creato dall'inceneritore. Se venisse applicato il principio di "chi inquina paga" la spesa pubblica dell'inceneritore non sarà più sostenibile.
Nel calcolo del danno bisogna considerare la crescita esponenziale del mercato bio. In Ticino infatti negli ultimi 10 anni il fatturato della ConProBio è raddoppiato ogni 5 anni.

3. Nel calcolo del costo di costruzione (250 mio. CHF) e del costo di esercizio (180.- CHF/tonnellata) abbiamo scoperto per ora le seguenti omissioni:
-    30 mio. CHF solo per la costruzione del setacciatore delle ceneri altamente tossiche che non è ancora compreso nella spesa dei 250 mio. ;
-    la spesa per lo stoccaggio delle ceneri altamente tossiche (che sono ca. un terzo dei rifiuti inceneriti);
-    il contributo straordinario dei comuni ticinesi all'ACR per garantire un prezzo di 180.- per tonnellata;
-    e cos'altro dovremo ancora scoprire?

Se paragonati con i costi di impianti più moderni e funzionali (90 mio. CHF per la costruzione e 128 CHF/tonnellata senza sovvenzioni federali, cantonali e tasse straordinarie comunali) ci chiediamo con quale serietà ci stiamo avviando verso la costruzione di questo impianto e di chi saranno le responsabilità quando il popolo ticinese si renderà conto della reale situazione?

4. Il problema dei rifiuti non si risolve con l'inceneritore: dall'incenerimento delle 140'000 tonn/anno rimangono circa un terzo del peso di ceneri setacciate altamente tossiche che dovranno essere stoccate in modo sicuro per l'eternità: chi garantisce e chi paga? E dove le mettiamo? Chi pagherà il risanamento della discarica della Valle della Motta quando si manifesterà la pericolosità come nei recenti esempi svizzeri?

Ringraziamo per la cortese attenzione.

per il comitato d’iniziativa “28 inceneritori bastano”: Marco Rudin, Tesserete, 091/943 30 28, 079/489 46 32, membro "28 bastano" e membro associazione per un’Agenda 21 Locale Capriasca

scritto da: FattoriaPedroia alle ore 07:00 | link | commenti
categorie: rogo, pneumatici, incendio, copertoni, riazzino
mercoledì, 20 dicembre 2006

Crauti o sauerkraut o cavoli acidi...


scritto da: FattoriaPedroia alle ore 19:32 | link | commenti
categorie: cavoli, crauti

Noi coltiviamo cibo


scritto da: FattoriaPedroia alle ore 19:09 | link | commenti
categorie: biologico
lunedì, 18 dicembre 2006

Patetico

Leggo su TIO questa patetica nota stampa diramata oggi dall'Unione Contadini Ticinesi.

Aveva ragione solo in parte la nostra cara Angela nel chiedere le dimissioni del Segretario Agricolo. Infatti andrebbero estese a tutta la direttiva.

Come direbbe un mio idolo : Tutto sbagliato, tutto da rifare (Gino Bartali)

Ora attendiamo la conferenza stampa dei carbonari

19.40 Update con prosciutto formaggio e uova:

Ascolto e guardo i servizi dei media sui carbonari del piano. In queste ultime settimane deve essersi verificata una molto particolare congiunzione astrologica sui cieli del Ticino. Ha avuto come effetto di illuminare la traccia del futuro agricolo ticinese. O forse invece,piuttosto che le stelle, poterono le stalle, dato che come dice uno dei più scalmanati:
When the dung hits the fan...

scritto da: FattoriaPedroia alle ore 15:27 | link | commenti
categorie:
sabato, 16 dicembre 2006

Luffa cilindrica o cetriolo spugna

La luffa è una delle verdure più strane e originali che esistano.  Appartiene alla famiglia delle cucurbitacee (zucca, cetriolo, melone ecc.) e ha una crescita rampicante molto vigorosa. La pianta può crescere fino a 10 metri di lunghezza con numerose diramazioni laterali. I frutti quando sono ancora giovani possono essere consumati come una zucchina. Se invece si lasciano maturare completamente sulla pianta, il tessuto interno a poco a poco si asciuga e rimane una struttura filamentosa del tutto simile ad una spugna.
E’ molto gradevole usarla per la doccia perché ha una azione esfoliante simile al peeling e lascia una piacevole sensazione di pulito. Massaggiare la schiena con la luffa è una sensazione unica.
Non trattiene la schiuma e l’acqua ma  va stesa ad asciugare dopo l’uso. Può tranquillamente durare anche sei mesi e quando non è più efficace la si getta nel compostaggio.
Siamo molto orgogliosi di essere riusciti a coltivare la luffa in Ticino. Chi volesse avere dei semi ce lo faccia sapere (donpedro@bluewin.ch).

scritto da: FattoriaPedroia alle ore 21:30 | link | commenti
categorie: cetriolo, spugna, luffa
venerdì, 15 dicembre 2006

Responsabilità e solidarietà


Comunicato stampa di BioTicino
BIO TICINO
ASSOCIAZIONE AGRICOLTURA BIOLOGICA DELLA SVIZZERA ITALIANA
C/o Gianmarco Fattorini, CP 309, 6828 Balerna
COMUNICATO STAMPA
BIO TICINO ATTIVA UN FONDO DI SOLIDARIETÀ IN FAVORE DEGLI AGRICOLTORI
CHE HANNO SUBÌTO DANNI A CAUSA DELL’INCENDIO DI RIAZZINO
Bio Ticino ha deciso di creare un fondo di solidarietà in favore di tutti gli agricoltori (biologici e
non biologici) che hanno subito danni a causa del grave incendio di copertoni verificatosi a
Riazzino.
L’associazione che raggruppa gli agricoltori biologici della Svizzera italiana giudica molto
grave l’accaduto, tanto per le nefaste conseguenze causate all’agricoltura e all’ambiente,
quanto per il grave danno d’immagine subito da chi opera sul piano di Magadino.
Bio Ticino deplora il fatto che finora i produttori e i trasformatori coinvolti loro malgrado in
questo disastro non hanno ricevuto la minima garanzia di indennizzo.
Con l’apertura di questo fondo la nostra associazione intende fare un piccolo ma concreto
gesto in favore di coloro che hanno subito questi danni e che subiranno ancora perdite a più
lunga scadenza.
Cogliamo l’occasione per lanciare un appello ai produttori e trasformatori toccati
dall’incidente affinché prendano subito contatto con la nostra associazione.
Le persone che intendono sostenere quest’azione possono far capo al conto corrente
postale di BioTicino – 6593 Cadenazzo, no. 69-2459-7 con la menzione “incendio”.
Per informazioni telefonare al segretario di Bio Ticino (079 768 83 13).
Gianmarco Fattorini
Segretario Bio Ticino


scritto da: FattoriaPedroia alle ore 17:19 | link | commenti
categorie: rogo
mercoledì, 13 dicembre 2006

Analisi in regola

Delle approssimative analisi ufficiali mi importa ben poco (i risultati non vengono cmq mai pubblicati). Ho d'altra parte già avuto modo di scrivere che il Cantone non aveva ritenuto necessario fare un'analisi delle mie insalate in serra.
Per essere sicuro di non vendere porcate ho fatto eseguire a mie spese un'analisi approfondita del mio formentino da un laboratorio specializzato.
Finalmente oggi ho ricevuto i risultati. Sono stati analizzati 24 parametri e in nessuno di essi è stata riscontrata una deviazione dalla norma.
Le mie verdure di serra possono di nuovo essere consumate senza alcun timore.
Da subito riprendiamo la raccolta del prodotto fresco.
Ringrazio che mi ha aiutato a superare questo brutto momento. Ma non mi fermo certo qui, ora tocca al terreno e all'acqua dei pozzi di irrigazione

scritto da: FattoriaPedroia alle ore 20:00 | link | commenti
categorie: rogo, copertoni, riazzino

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Vi trovate nel blog della Fattoria Pedroia: un'azienda agricola biologica situata a Gordola, Canton Ticino, Switzerland

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